~ Fiabe originali ~

La lucertola con il morbillo


C’era una volta una piccola lucertola, il suo nome era Lucia. Era verde come tutte le lucertole, e questo le serviva per nascondersi nell’erba e acchiappare gli insetti.


Lucia viveva in un piccolo bosco, vicino ad un prato pieno di cavallette, ragni, formiche e mosche. Nel bosco passavano spesso anche le mucche del contadino Piero, che le portava al pascolo nel prato ogni mattina, e alla sera le riportava nella stalla per mungerle e fare poi un buonissimo formaggio.

Una sera la mucca Carolina stava tornando con le altre verso la stalla, stanca dopo una giornata passata a brucare erba sotto il sole, e sognando gia’ la paglia fresca della stalla e un bel sonno.


Proprio mentre si godeva il freschino del bosco, inciampo’ in un sasso e per poco non si ruppe una zampa “Accidenti, devo stare piu’ attenta, o passero’ il resto dell’estate nella stalla senza poter uscire, a guarire la mia zampa”. Subito dopo vide sotto il sasso una piccola lucertola, ma invece che essere verde era tutta ricoperta di puntini rossi.


“Che animale sei, tu?” le chiese.
“Mi chiamo Lucia, e sono una lucertola, non lo vedi? Solo che negli ultimi giorni non mi sento molto bene, e soprattutto non riesco a catturare neanche un animaletto…ho una fame che se fossi appena un po’ piu’ piccola potrei mangiare anche te, mucca!”
“Ahahahha” rise la mucca Carolina “non si e’ mai vista una lucertola che mangia una mucca, nemmeno nelle storie”


Ma poi quando vide la lucertola farsi triste triste e un rumore di stomaco vuoto provenire dalla pancia di Lucia, si inteneri’ e le chiese “Come mai non riesci ad acchiappare gli insetti per il tuo pranzo?”


“Non so, non capisco davvero, io faccio sempre le stesse cose di sempre: mi nascondo nell’erba alta, aspetto che arrivi un animaletto e zac! esco e lo acchiappo…ma non funziona, scappano molto prima che io mi muova. E io rimango senza pranzo”


“Io credo di sapere di cosa si tratta, cara la mia Lucia, vieni con me e te lo faro’ vedere”

Cosi’ la lucertola sali’ sulle zampe della mucca e insieme andarono verso un piccolo laghetto subito fuori dal bosco. Carolina disse “Ecco, Lucia, adesso specchiati nel laghetto e dimmi cosa vedi”
“Santa mucca! Ma sono tutta a puntini rossi!!! Ecco perche’ non riuscivo a catturare nessun animale, mi vedevano tutti molto bene anche nell’erba alta con tutto questo rosso!”

“Esatto Lucia, non sei piu’ verde come l’erba…”
“Ora come faccio? Se non torno al mio colore naturale, non potro’ piu’ mangiare e non posso andare al supermercato a comprare insetti, non ne vendono! Oh povera me!


Ma la mucca Carolina sapeva cosa fare, una mucca sa sempre cosa fare.


Porto’ la lucertola con se’ nella stalla, la mise nella paglia calda calda, finche’ Lucia inizio’ a sudare a piu’ non posso, e intanto le preparo’ una medicina con certe bacche che conosceva lei. Poi la mise a dormire vicino a se’ per continuare a tenerla calda anche durante la notte.


Gia’ la mattina seguente Lucia si sentiva molto meglio, ma le macchie non erano sparite…”Che facciamo Carolina? Io ho fame e tu non sai catturare insetti, grossa come sei”


Ma come sappiamo, le mucche sanno sempre cosa fare. Cosi’ Carolina aspetto’ che le mosche si posassero sulla sua coda, e con un colpo deciso zac! ne catturo’ un paio fresche fresche per Lucia, che cosi’ finalmente poteva mangiare.
“Burp! Era tanto che non assaggiavo delle mosche cosi’ buone, mmmmm, le alucce sono davvero gustose, me le ciuccerei fino a domani”


Finalmente dopo una settimana di cure e di pazienza, un bel giorno Lucia si sveglio’ e mentre andava a lavarsi i denti nel laghetto si specchio’ e vide che non aveva piu’ macchie rosse! Finalmente era tornata verde verde, e per festeggiare ando’ nel prato a catturare dieci formiche, quindici grilli e cavallette, e sette mosche. Le porto’ nella stalla e preparo’ una grigliata per la sua amica Carolina, che quando torno’ dal pascolo quella sera’ trovo’ tutto organizzato per una cena con la sua amica Lucia.


“Sono contenta che tu stia meglio, Lucia, e grazie per avermi preparato questa grigliata, anche se per me non c’e’ molto da mangiare!”

Cosi’ si sedette vicino alla lucertola, con un po’ di paglia come aperitivo e la guardo’ mangiarsi tutti quegli insettini con tanto gusto.


Da quel giorno, ogni tanto si vede nel prato una mucca che si nasconde nell’erba alta e cerca di acchiappare una formica strisciando come farebbe una lucertola…

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